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La FEDERVOLO, Federazione Nazionale del Trasporto Aereo,

COMUNICATO STAMPA DEL 31 MAGGIO 2009

sempre alla ricerca di nuove iniziative per cercare di aiutare le persone coinvolte nel fallimento Alitalia, è entrata in
contatto con una agenzia internazionale che sta lavorando con molte compagnie aeree del medio oriente alla ricerca di
personale navigante qualificato.

Il mercato medio orientale è l'unico in continuo sviluppo ed offre per tutti buone possibilità di lavoro.
Inoltre le Compagnie Aeree sono disponibili a stipulare contratti di lavoro a tempo determinato, part-time, in base alle
esigenze personali.

Nel caso specifico l'agenzia ci ha richiesto assistenti di volo.

Chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum vitae in inglese allegando una foto figura intera in divisa al seguente
indirizzo: info@federvolo2005.it

La FEDERVOLO provvederà a controllare i documenti che arriveranno e darà la priorità agli assistenti di volo precari che
chiaramente non beneficiano degli ammortizzatori sociali; dopodichè invierà il materiale all'agenzia la quale provvederà a
contattare direttamente l’assistente di volo.

Siamo convinti che la professionalità ed esperienza degli assistenti di volo italiani saranno sicuramente apprezzati e
valorizzati all'estero da manager capaci ed esperti.

Roma, 31/05/2009
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Federazione Nazionale del Trasporto Aereo

COMUNICATO STAMPA DEL 19 FEBBRAIO 2009

Fallimento Alitalia: migliaia le famiglie romane indebitate

Un sondaggio sulla situazione debitoria dei dipendenti Alitalia, rimasti senza lavoro, lancia l’allarme socio economico che
potrebbe investire
aree specifiche della Capitale.
Federvolo, associazione professionale che riunisce i lavoratori del trasporto aereo, ha fotografato una parte della
esposizione debitoria degli ex dipendenti Alitalia. L’iniziativa è partita i primi giorni del 2009 e, dopo solo un mese di
sondaggio, i dati sono preoccupanti:

- Indebitamento per mutui: oltre 6 milioni di Euro
- Indebitamento per prestiti personali: oltre 300 mila Euro
- Indebitamento per cessione del quinto stipendio: oltre 250 mila Euro

Da ciò è facile comprendere il dramma socio economico che, entro la prossima estate, si abbatterà sul XIII municipio e sul
Comune di
Roma. Volendo fare una proiezione delle stime mensili, le cifre sopra riportate dovranno essere moltiplicate per i 6 mesi a
seguire.
Il risultato del debito totale accumulato dalle famiglie è impressionante:

- Indebitamento per mutui: oltre 36 milioni di euro
- Indebitamento per prestiti personali: oltre 1 milione 800 mila Euro
- Indebitamento per cessione del quinto stipendio: oltre 1 milione 500 mila Euro

E’ importante sottolineare che al sondaggio stanno partecipando, per ora, solamente gli assistenti di volo, appena il 20%
della vecchia
Alitalia, su un totale di 20 mila dipendenti. E’ facile immaginare, dunque, che la situazione debitoria sia notevolmente più
ampia.

Il presidente di Federvolo, Tito Livio Silvestri, ci spiega che “Federvolo sta portando avanti un progetto che ha come
obiettivo primario la
salvaguardia di tutte le persone, fisiche e giuridiche coinvolte nel fallimento Alitalia, società che, lo ricordiamo, era la più
grande azienda del
centro-sud italiano. Le conseguenze del suo fallimento coinvolgeranno anche molteplici aziende dell’indotto.

Tale crisi colpirà anche gli istituti di credito, assicurazioni, il settore immobiliare, aziende di servizio, grande e piccola
distribuzione,
ristorazione e negozi al dettaglio.
Per limitare l’impatto di questa crisi, che si aggiunge ad una crisi generale già esistente, la Federvolo sta mettendo in atto
una serie di
nuove iniziative che sono già state proposte alle istituzioni locali, tramite il Presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani ed
al Comune di
Roma, tramite Assessore alle Politiche Industriali di Roma Davide Bordoni, entrambi sensibili all’iniziativa e favorevoli ad
appoggiare il
progetto.

Inoltre Federvolo è in contatto con i maggiori istituti bancari, broker assicurativi ed altre aziende primarie, al fine di stipulare
accordi che
possano venire incontro a tutte le persone che, a seguito del fallimento Alitalia, andranno incontro a spese sempre
maggiori, ma con
entrate decisamente minori.

Ci riferiamo agli oltre 3000 dipendenti precari Alitalia e relative famiglie che non saranno riassunti in CAI; ci riferiamo agli
oltre 8000
cassaintegrati che da dicembre scorso non ricevono lo stipendio e neanche il sussidio della cassa integrazione. Ma ci
riferiamo anche a tutti i 12500 nuovi dipendenti CAI che sebbene stiano lavorando, avranno sicuramente una decurtazione
di oltre il 15% rispetto allo stipendio
precedente, nonostante i sindacati abbiano firmato un accordo con la CAI, nel quale si dichiarava una diminuzione del 7%
della
retribuzione.

Per questo motivo è fondamentale il coinvolgimento delle associazioni che rappresentano i commercianti. A fronte di tutto
questo, l’obiettivo
finale del progetto Federvolo è quello di mantenere invariato il potere di acquisto per cercare di non fermare le economie di
tutte le zone
urbane coinvolte nel fallimento Alitalia. L’iniziativa si estende anche a tute le imprese anch’esse coinvolte nel fallimento
Alitalia”

Ufficio stampa
www.federvolo2005.it

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Federazione Nazionale del Trasporto Aereo

COMUNICATO STAMPA DEL 31 GENNAIO 2009

Toronto.

In merito alla vicenda dell'assistente di volo Alitalia abbandonato all'estero in precarie condizioni di salute, (comunicato
stampa Federvolo del 20 gennaio 2009), precisiamo quanto segue:

L'assistente di volo M. P. è tornato in Italia la scorsa settimana e le sue condizioni fisiche sono peggiorate.

Gli accertamenti a cui è stato sottoposto hanno evidenziato un aggravamento della sua patologia.
Attualmente si sta sottoponendo ad una serie di esami clinici per verificare l'entità dei danni subiti in seguito alla inadeguata
assistenza fuori sede.

Il signor M. P. inoltre diffida chiunque comunichi notizie sul suo stato di salute senza il suo consenso.
A tale proposito si riserva di agire in sede legale nei confronti di quanti hanno già diffuso notizie non vere sul suo stato di
salute.

Ufficio stampa Federvolo
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Federazione Nazionale del Trasporto Aereo

COMUNICATO STAMPA DEL 27 GENNAIO 2009

Turbolenza volo AZ674 Roma - San Paolo: feriti 5 Assistenti di Volo

L'Alitalia omette la notizia

In riferimento alla turbolenza sul volo AZ674 partito da Fiumicino il 23 gennaio con destinazione San Paolo del Brasile dove,
secondo il comunicato stampa Alitalia/Cai, sono rimasti feriti sei passeggeri a seguito di una forte ed improvvisa turbolenza,
la Federvolo ha riscontrato inesatta ed incompleta la notizia apparsa sui media. A correzione ed integrazione del
comunicato stampa aziendale precisiamo che, oltre ai 6 passeggeri, anche 5 membri dell'equipaggio di cabina risultano
essere stati feriti a causa della turbolenza. I danni psico-fisici riportati, alcuni dei quali seri, non hanno permesso ai 5
membri di equipaggio di svolgere la loro prestazione lavorativa sul volo di ritorno. Federvolo offrirà la sua assistenza ai
lavoratori coinvolti nell'incidente ed accerterà, inoltre, l'esecuzione delle procedure previste in merito alla legge sulla
sicurezza sul lavoro (Legge 626 e successive modifiche), con particolare riferimento alla figura del preposto.

Ufficio Stampa Federvolo
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Federazione Nazionale del Trasporto Aereo

COMUNICATO STAMPA DEL 20 GENNAIO 2009

La nuova Alitalia abbandona un dipendente all'estero

La nuova compagnia di bandiera decolla con un episodio grave nei confronti di un suo dipendente. Nome...Assistente di
Volo, che si trovava in servizio all'estero, ha contattato FEDERVOLO per una richiesta di aiuto: l'undici di gennaio scorso,
trovandosi a Toronto per lavoro, è stato ricoverato con urgenza in ospedale a seguito di un infarto.
Il 12 di gennaio, ancora ricoverato in ospedale, ha ricevuto una telefonata da un funzionario Alitalia che gli comunicava
verbalmente di essere stato messo in cassa integrazione e gli veniva intimato di ritornare a Roma a sue spese.
L'assistente di volo si è dovuto rivolgere al Consolato Italiano e di seguito anche ad un legale dato che, ad ogni sua richiesta
di informazioni presso l'Alitalia, gli veniva risposto che da quel momento era subentrata la nuova proprietà (CAI) e quindi
non veniva più riconosciuto come un loro dipendente, anche se i funzionari dell'Alitalia di Toronto erano gli stessi che il
giorno dopo sono diventati dipendenti CAI.
Solo dopo un denuncia formale al Ministero degli Esteri, il Capo Scalo di Toronto, rappresentante ufficiale dell'armatore, in
base al codice della navigazione, ha elargito la somma di 400 dollari canadesi per far fronte alle prime spese mediche ed
alle spese alberghiere.
Sabato scorso, 17 gennaio, l'assistente di volo ha avuto un altro attacco cardiaco e l'ospedale non riconosce il datore di
lavoro: fare gli accertamenti del caso, senza copertura assicurativa, è praticamente impossibile in Canada.
Il nostro collega, attualmente e dietro nostro invito, ha contattato un legale canadese per eventuali azioni di rivalsa nei
confronti di tutti coloro che hanno contribuito a recargli un danno sia fisico che morale.
Solo dopo l'incontro con il legale, gli atteggiamenti dei funzionari Alitalia/Cai, sono diventati meno arroganti.
Inviamo queste informazioni personali, a seguito di espressa richiesta da parte dell'assistente di volo.
Sarà nostra cura tutelare il dipendente Alitalia anche considerando che si tratta di un assistente di volo che da oltre 28 anni
presta servizio presso la cosiddetta Compagnia di Bandiera.
Federazione Nazionale del Trasporto Aereo

Ufficio Stampa Federvolo

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