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COMUNICATO 4 APRILE 2023



la SAI in a.s. ha comunicato di aver commesso degli errori nel calcolo della CIGS di gennaio 2023 in pagamento il 14 aprile.

Ovviamente gli errori commessi hanno provocato una diminuzione degli importi spettanti.

Inoltre è necessario ricordare che ogni anno l’importo della CIGS aumenta leggermente rispetto all’anno precedente, pertanto, da gennaio 2023 l’importo lordo ammonta a Euro 1.321,53.

Tale importo risulta dalla Circolare INPS n.14 del 3/2/23.

E visto che ci siamo… vi diamo altre informazioni sul calcolo degli importi del F.S.T.A..

Durante tutti questi anni gli errori commessi sono stati molti e non sono scaturiti da imprecisioni nei calcoli, ma errori nell’applicazione del regolamento del F.S.T.A. che hanno penalizzato soprattutto i naviganti con molte assenze, anche non continuative a causa di malattie, maternità e “mancato impiego da parte dell’azienda”.

Vi ricordiamo che il regolamento del F.S.T.A. è stato creato anche e soprattutto a tutela di quelle persone che avrebbero subito un danno nel caso in cui, proprio nel periodo preso in considerazione per il calcolo, avessero avuto dei periodi di assenza dal lavoro.

Infatti il regolamento cita testualmente: “… al fine di evitare, nei casi di mancata prestazione di lavoro per qualsiasi ragione durante il periodo preso a base per il calcolo che il lavoratore interessato subisca una decurtazione del beneficio previsto,”

Noi già da qualche tempo stiamo effettuando i controlli e abbiamo rilevato numerosi errori. Per questo motivo tempo fa abbiamo preparato una pec da inviare all’INPS, in quanto soggetto erogatore degli importi, ben sapendo che è la SAI che effettua i calcoli.

- LINK PEC da inviare a CAI
- LINK PEC da inviare a SAI
- LINK PEC da inviare a INPS
Infatti, a seguito della pec, l’INPS ha risposto sostenendo la sua estraneità perché è la SAI che comunica all’INPS gli importi da versare ai naviganti.

Questo ci ha fornito un’altra prova che potrebbe portare a nuove iniziative legali anche nei confronti della SAI in amministrazione straordinaria.

Nei prossimi giorni forniremo ulteriori dettagli per questa nuova iniziativa.

L’aspetto interessante nel portare in giudizio anche la SAI in a.s. potrebbe consistere nell’occasione di verificare se siano stati commessi errori, non solo nei calcoli del 2019, ma anche dal 2017 in poi, con la possibilità di sostanziali recuperi economici.

Anche per questo, qualche settimana fa abbiamo preparato una pec da inviare alla SAI in a.s. che conteneva l’interruzione dei termini di prescrizione per le violazioni commesse… tra le quali anche errori nel calcolo del F.S.T.A..

Per oggi non ci resta che augurarvi bona Pasqua.

A presto.


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